






Oggi, visto che ci avviciniamo all'inverno, vi parlerò dei pinguini.
Ultimamente mi sono imbattuta spesso in quel bellissimo film che è "la marcia dei pinguini".
Un po' perchè nei vari documentari spesso ne ripropongono dei pezzi, un po' perchè mi è capitato di rivederlo.
Tecnicamente è un bel film: bei colori...lande di ghiaccio sconfinate...e, inoltre, comprendo lo sforzo di produzione che ci deve essere dietro.
Però tutti questi film sugli esodi, le migrazioni e le disgrazie che le specie viventi del nostro pianeta ("viventi" finchè, noi, stolta razza umana, non distruggeremo tutto!)...mi fanno venire un'ansia atroce!
Prendiamo il pinguino, per esempio.
Nell'immaginario collettivo è così:

Ovvero un buffo uccello grasso e senz'ali, travestito da cameriere, che si diverte a fare il coglione tra i ghiacci:

...col cavolo!
Dunque, la vita del povero pinguino è più o meno questa:
capitolo 1
Se il piccolo uovo di pinguino, per una incredibile e fortunosa concomitanza di eventi, raggiunge la schiusa per prima cosa la mamma trasmette immediatamente in gola al cucciolo un disgustosissimo bolo di pesce predigerito da non si sa quanto ...tanto per dargi il benvenuto!
Dopodichè il pinguinello implume può ancora morire:
A - di fame
B - di freddo
C - per la perdita del genitore
D - se orfano, può venire allegramente dilaniato da due pinguine prive di cucciolo e in piena crisi isterica
Immaginiamo che il pinguinotto, invece, riesca a trascorrere un'infanzia felice (sempre se di infanzia felice si possa parlare, visto che cresce in una distesa di guano ghiacciato a - parecchi gradi).
Il pinguinello raggiunge la maturità SESSUALE.
Si accoppia.
Da qui in poi la sua vita puo procedere in due modi:
capitolo 2
Caso A - pinguino femmina.
Il pinguino femmina viene abbandonata dal pinguino maschio che dice di andare un attimo dal tabaccaio (anche nella specie umana questo evento può accadere).
Fungerà, d'ora in poi, da incubatrice nella già nota landa desolata.
Se il pinguino maschio torna in tempo ella può passargli l'uovo da covare e lei può andare a fare la spesa.
il supermercato ovviamente è parecchio fuori mano e quindi la pinguina può morire:
A - di fame
B - di freddo
C - divorata da un animale più grosso di lei
Se torna vedi capitolo 1
Capitolo 3
Caso B - pinguino maschio e passaggio dell'uovo
il pinguino maschio che torna dalla femmina ha un compito ingrato: covare l'uovo mentre la pinguina va a fare la spesa.
Attenzione però: l'uovo non può toccare terra, altimenti si congelerebbe all'istante. Il pinguino non ha le manine e non può dire "toh, tieni fai tu".
Capirete che il passaggio dell'uovo , che non deve finire in frittata, è una cosa atroce e il pinguino non è noto per essere una bestia agile.
Ergo: spesso finisce in frittata.
Se la coppia è ben affiatata e il nostro pinguino maschio ha acchiappato bene bene tra le zampe l'ovetto, è pronto per stare tipo sei mesi pressato assieme agli altri padri ( e nel guano!), ad attendere la moglie.
il pinguino maschio ha ottime probabilità di morire:
A - di fame
B - di freddo
Capitolo 4 - conclusioni
Non mi dilungo ad illustrare le infinite modalità per cui l'uovo di pinguino può fare una brutta fine.
In estrema sintesi la vita del pinguino è chiaramente l'inferno in terra.
Un inferno senza scampo e senza perchè.
Voi direte: "mah, i pinguini con tutto quel grasso il freddo non lo sentono mica!"
Col cazzo!...secondo me.
Ok, è evidente che la bestia è stupida altrimenti si sarebbe evoluta in qualcosa di più migratorio...
Il senso di questa specie io non me lo spiego.
Non voglio essere classista: onestamente non mi spiego nemmeno le zanzare, ma almeno loro, nell'atto di succhiare il sangue, possono trarre un seppur breve senso di soddisfazione.
A me il pinguino fa compassione.
...ma veramente!!!!!
Al termine del film ero quasi con le lacrime agli occhi, con un senso di impotenza grande come l'immensa e gelida calotta antartica.
Adesso pare che stia per uscire un film sulla tartaruga di mare. Già me la vedo: la piccola e sperduta e solissima tartarughina che affronta da sola le mille insidie dell'oceano blu.
Non ci posso pensare: ho già il magone.
E ancora qualcuno asserisce con gran sorriso che "la vita è bella"...la vita è spietata, casuale e imparziale.
La vita è bella una volta su un miliardo.
Poveri pinguini...e noi che li immaginiamo così:

così cantava il lucianone nazionale.
La palude c'è (mia amata-odiata padella padana) il freddo cane pure ...ma quello lo adoro.
sì, signori, è ufficiale: finalmente quest'estate di m***a si è levata dal c***o !!!!
Mi sarebbe piaciuto gridarlo a chiare lettere ma siamo ancora in fascia protetta (in seconda serata riposterò senza i BIP !!!!!!)
Io adoro il freddo e l'autunno...ma mi sa che ormai questa minestra ve la riscaldo tutti gli anni e ormai lo sapete.
Penso che potrei vivere tranquillamente in uno di quei paesi nordici dove d'inverno il sole quasi non sorge mai.
Adoro sentire il grosso spessore dei calzettoni di lana che mi scaldocciano i piedi.
Amo le prime nebbie la sera e attraversare il viale giallo e rosso di foglie cadute ...e pensare alla cena, che finalmente il fornello non è più una tortura.
ho un trip (tra tanti) : quando torno a casa a piedi, nelle sere d'inverno, mi piace guardare dentro alle finestre illuminate e immaginarmi cosa c'è nella stanza, di cui vedo solo un pezzettino.
...sono piccoli piaceri quotidiani...

ma torinamo oltremanica...
l'unica cosa che mi seccherebbe di vivere a dublino o giù di lì è che (pare) che solo noi e pochi altri terroni d'europa abbiamo la sciocca abitudine di tenere i negozi aperti fino alle 20.
Scusate ma...perchè i nordici, che sono sempre avanti su tutto, su questa cosa non si adeguano?
e poi dicono che siamo noi italiani quelli che non lavorano ...tsk!
Insomma, per farla breve, mi confermate che se decido di andare a vivere a rotterdam non posso andare all'esselunga alle 8 di sera a comprare un barattolo di conserva e un tocco di grana???????

Vabbè...copritevi popolo di freddoloni!
E se vi viene l'innfluenza, godetevela sotto il pimuone, che poi passa e vi tocca tornare in ufficio.
L'influenza non dura mai abbastanza.





